|
LIstituto Guglielmo Tagliacarne per la promozione della cultura economica ha definito la Tuscia la provincia artigiana del Lazio, essendo il contributo dellartigianato alla formazione del reddito pari al 13,2 per cento (segue Rieti, con il 12,6). Valore, questo, che testimonia, osserva lIstituto, la consolidata presenza, nel Lazio, di un settore che partecipa in modo marcato alla formazione del made in Italy.
Le imprese artigiane, in base al dato aggiornato al 30 giugno 2006, sono 8.337, ben il 21,08 per cento del totale di quelle registrate, con circa 19.000 addetti. Lartigianato contribuisce in modo significativo alla creazione di lavoro: il 25 per cento degli occupati delle imprese e il 19 per cento del complessivo degli occupati, inclusa la pubblica amministrazione, sono presenti in questo comparto. Prevalgono nettamente le ditte individuali, che sono l80 per cento; il restante 20 per cento è costituito da forme societarie, soprattutto da società di persone. Da evidenziare linteressante crescita registrata, negli ultimi anni, dalle società di capitale. Dopo il capoluogo, i comuni che presentano una tradizione produttiva importante sono Montefiascone, Tarquinia e Civita Castellana, realtà, questultima, con un elevato numero di imprese dellartigianato artistico, in particolare della ceramica. Una peculiarità del sistema economico locale è la rilevante diffusione delle aree per gli insediamenti produttivi, ben 51, dove operano circa 1.300 aziende. Le prime zone artigiane risalgono agli anni 70: nacquero su impulso della Cna e dei consorzi tra artigiani che si formarono per consentire alle imprese di ampliarsi e di migliorare le condizioni di lavoro. E un segno, questo di vitalità e di dinamismo. Il tessuto delle imprese artigiane si conferma dunque una grande risorsa per lo sviluppo della Tuscia nel segno dellinnovazione e della qualità totale.
|