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| Via I Maggio, 3 - 01100
Viterbo |
| Tel. 0761/229115 - fax
0761/227271 - E-mail: segreteria@cnaupav.it |
| Responsabile:
Bruno Caratelli |
| Presidente: Fabiola Fabi |
| Presidenza:
Pasquale Orsini, Paolo Sampietro, Mario Zucca |
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Sono oltre il 50% del totale delle
imprese iscritte all'Albo Conto terzi, quelle rappresentate da Cna
Fita in tutto il territorio provinciale. In numeri, 610 su
1.200, divise tra piccole e grandi portate, rispettivamente mezzi
fino a 35 e oltre i 115 quintali di peso.
Questa Unione svolge il delicato compito di
seguire le problematiche legate a trasporto, intermodalità
(interporti, aree di sosta ecc.) e infrastrutture, ovvero di un
settore formato in maggioranza da piccole imprese che per il 70%
del trasporto merci viaggia su gomma. Per questo risulta particolarmente
importante la presenza di rappresentanti a livello provinciale nella
Commissione per l'esame delle domande di conto terzi e conto
proprio, anche in considerazione del passaggio di competenze
sui conto terzi (gestione albi, iscrizioni, cancellazioni, iscrizioni,
modifiche ed esami) dalla Motorizzazione all'Amministrazione Provinciale,
grazie all'accordo Stato-Regioni. Una delle proposte di Cna Fita si ricollega
all'entrata in vigore del nuovo codice della strada nel prossimo
mese di giugno, che prevede la patente a punti. Il meccanismo
è questo: per ogni infrazione vengono scalati dei punti fino
al momento in cui sarà di nuovo necessario sostenere l'esame.
L'idea è quella di ottenere una patente professionale
che tenga conto di parametri di conteggio differenti in favore della
categoria, almeno per alcune tipologie di infrazione. Decisamente
contraria invece alla liberalizzazione delle licenze che
avrà luogo a partire dal 1° luglio del 2004. Mentre attualmente
vige un certo controllo, attraverso l'entrata di un'impresa solo
al momento della cessazione di un'altra, con la liberalizzazione
sarà sufficiente solo dare l'esame. Questo creerebbe una
situazione difficilmente governabile, seri problemi alle imprese
più deboli e uno svantaggio rispetto ad una concorrenza estera
maggiormente dotata di infrastrutture. Attraverso la costituzione del consorzio Conas
e della società Infotras, la Fita garantisce una serie
di agevolazioni a chi vi aderisce: il rimborso del 30% del pedaggio
autostradale, la convenzione con la rete Shell, la carta per viaggiare
all'interno dei trafori con un risparmio del 15 %, la richiesta
di licenze comunitarie ed extracomunitarie. La categoria è regolata dalle seguenti
leggi.
Decreto ministeriale 18-11-1982: tariffe obbligatorie a forcella.
Decreto legge 14-03-1998, n° 84: riordino della disciplina
di accesso alla professione di autotrasportatori di cose per conto
di terzi.
Decreto legge 14-03-1998, n° 85: riordino della disciplina
di rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio di autotrasporto
di cose per conto di terzi.
Codice della strada.
Legge 395/2000: accesso alla professione.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento
di attuazione del decreto legge 478/2001, attraverso il quale
tutti dovranno sostenere l'esame per l'accesso alla professione
di autotrasportatori per conto di terzi, attualmente necessario
solo per le grandi portate.
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| INFORMAZIONI DI INTERESSE PER
IL SETTORE |
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