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| Via I Maggio, 3 - 01100
Viterbo |
| Tel. 0761/229215 -fax
0761/227271 - E-mail: segreteria@cnaupav.it |
| Responsabile:
Bruno Caratelli |
| Presidente: Fabiola Fabi |
| Direzione: Vincenzo
Bordo, Livio Cevolo, Aldo Papacchini, Giuseppe
Leonelli, Licio Onori, Pasquale Orsini, Gianfranco
Tortella, Luciano Caporaletti, Antonio Matteucci,
Enzo Sabatini, Marco Scarponi, Roberto Serafini,
Massimo Scappini, Alessandro Iacopucci, Pietro
Pazzetta, Paolo Santopietro, Roberto Rosi,
Lorenzo Brizi, Alberto Sebastiani. |
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Sono oltre il 50% del totale delle imprese iscritte all'Albo
Conto terzi, quelle rappresentate dalla Fita (Associazione
nazionale artigiani e piccole e medie imprese del trasporto merci)
in tutto il territorio provinciale. In numeri, 610 su 1.200,
divise tra piccole e grandi portate, rispettivamente mezzi fino
a 35 e oltre i 115 quintali di peso.
L'associazione di mestiere della Cna
svolge il delicato compito di seguire le problematiche legate a
trasporto, intermodalità (interporti, aree di sosta ecc.)
e infrastrutture, ovvero di un settore formato in maggioranza da
piccole imprese che per il 70% del trasporto merci viaggia su gomma.
Per questo risulta particolarmente importante la presenza di rappresentanti
a livello provinciale nella Commissione per l'esame delle domande
di conto terzi e conto proprio, anche in considerazione del
passaggio di competenze sui conto terzi (gestione albi, iscrizioni,
cancellazioni, iscrizioni, modifiche ed esami) dalla Motorizzazione
all'Amministrazione Provinciale, grazie all'accordo Stato-Regioni. Una delle proposte della Fita si ricollega
all'entrata in vigore del nuovo codice della strada nel prossimo
mese di giugno, che prevede la patente a punti. Il meccanismo
è questo: per ogni infrazione vengono scalati dei punti fino
al momento in cui sarà di nuovo necessario sostenere l'esame.
L'idea è quella di ottenere una patente professionale
che tenga conto di parametri di conteggio differenti in favore della
categoria, almeno per alcune tipologie di infrazione. Decisamente
contraria invece alla liberalizzazione delle licenze che
avrà luogo a partire dal 1° luglio del 2004. Mentre attualmente
vige un certo controllo, attraverso l'entrata di un'impresa solo
al momento della cessazione di un'altra, con la liberalizzazione
sarà sufficiente solo dare l'esame. Questo creerebbe una
situazione difficilmente governabile, seri problemi alle imprese
più deboli e uno svantaggio rispetto ad una concorrenza estera
maggiormente dotata di infrastrutture. Attraverso la costituzione del consorzio Conas
e della società Infotras,
la Fita garantisce una serie di agevolazioni a chi vi aderisce:
il rimborso del 30% del pedaggio autostradale, la convenzione con
la rete Shell, la carta per viaggiare all'interno dei trafori con
un risparmio del 15 %, la richiesta di licenze comunitarie ed extracomunitarie. La categoria è regolata dalle
seguenti leggi.
Decreto ministeriale 18-11-1982: tariffe obbligatorie a forcella.
Decreto legge 14-03-1998, n° 84: riordino della disciplina di
accesso alla professione di autotrasportatori di cose per conto
di terzi.
Decreto legge 14-03-1998, n° 85: riordino della disciplina di
rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio di autotrasporto di
cose per conto di terzi.
Codice della strada.
Legge 395/2000: accesso alla professione.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento
di attuazione del decreto legge 478/2001, attraverso il quale tutti
dovranno sostenere l'esame per l'accesso alla professione di autotrasportatori
per conto di terzi, attualmente necessario solo per le grandi portate.
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| INFORMAZIONI DI INTERESSE PER
IL SETTORE |
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