150Mani/Collezione Italiana Centocinquant’anni di “Saper fare”. Mostra di artigianato, arte e design. Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali, 26 novembre – 11 dicembre 2011
Le artigiane della Tuscia Maria Lucia Arena, Daniela Lai, Paola Ramondini, hanno esposto, ciascuna, con un omaggio all’ “Italia al femminile”. Le immagini

Le artigiane Maria Lucia Arena, Daniela Lai e Paola Ramondini
all’apertura della mostra 150Mani/Collezione Italiana

Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna Associazione Provinciale di Viterbo

di Maria Lucia Arena, “Le giardiniere”, rilegatura in piena pelle naturale (Nigerian Ziege) eseguita in tecnica francese con capitello cucito a mano, incisioni del puzzle e quadrettatura a secco a mano, incisioni dei fiori a caldo dorate a mano, incisioni delle zolle verde scuro a caldo a mano, incisioni dei nomi a caldo a macchina. Le giardiniere, donne lasciate all’ombra delle figure maschili, hanno collaborato attivamente nei moti del Risorgimento, rischiando la vita, e hanno preparato le basi per l’Unità d’Italia. Riunendosi nei loro giardini, si coordinavano contro gli austriaci

di Daniela Lai,” Uguali”, opera realizzata in pietra di peperino scolpita, smaltata, cotta e intarsiata a fuoco con cristalli a spessore e ossidi per la parte centrale dei piani. “La riforma del diritto di famiglia, datata 19 maggio 1975, trasforma profondamente la concezione del ruolo della donna: i coniugi sono considerati pari nelle scelte della famiglia, la donna non è più subalterna. A questo evento si ispira l’opera ‘Uguali’.

di Paola Ramondini, “Lampada da tavolo” in argilla bianca. L’opera è composta da un’insieme di spirali, o cilindri. Accendendo la lampada, le spirali danno vita a una sequenza di colori. “La lampada da tavolo vuole essere un omaggio a tutte le donne d’Italia che hanno contribuito al suffragio universale. La prima occasione di voto sono le elezioni del 2 giugno 1946, per il referendum istituzionale tra monarchia o Repubblica e per l´elezione dell´Assemblea Costituente.

Daniela Lai con il sindaco della città di Torino Piero Fassino
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