Un tratto continuo che racchiude due
T contrapposte e riporta alla mente l'arte etrusca. Niente
di più semplice, efficace e caratterizzante per rappresentare
e contraddistinguere il territorio da cui proviene. E' il marchio
collettivo della Tuscia Viterbese, ovvero il simbolo della produzione
qualitativa delle aziende della provincia di Viterbo.
Il presidente della Camera di Commercio,
Ferindo Palombella, lo ha presentato allo scopo di rinnovare l'impulso
produttivo ed economico locale ma non solo. Il marchio è
infatti soprattutto lo strumento di identificazione
di chi insegue il progresso produttivo e il potenziamento della
tradizione. E' lo strumento nato per proteggere, migliorare e accrescere
l'economia della Tuscia. Per realizzarlo ci sono voluti tre mesi
di lavoro e ricerca da parte dello studio Gianni Bortolotti
di Bologna. Una scelta non proprio casuale quella della Camera di
Commercio, poiché si parla di uno tra i migliori al mondo
per quanto riguarda la comunicazione globale. Dietro a un tratto
solo all'apparenza banale c'è infatti uno studio approfondito
sui marchi più noti a livello mondiale, tutti di successo,
tutti sintetici, facilmente riproducibili, impossibili da dimenticare
o non associare a ciò che rappresentano. Tanto era dovuto
a ciò che dovrà elevare la produzione made in Tuscia
|