|
15-07-2010
Neppure un mese fa, il 17 giugno, il mondo dell’autotrasporto merci dichiarava “grande soddisfazione” per aver raggiunto con il governo nazionale, dopo sette mesi di faticosa trattativa, un’intesa su questioni di vitale importanza per il futuro del settore. Ieri, nella fase cruciale dell’approvazione del maxiemendamento legato alla “manovra Tremonti”, quell’accordo è stato, di fatto, azzerato: l’esecutivo non ha inserito nel provvedimento le misure concordate.
Immediata la reazione di Unatras, l’unione delle associazioni del settore: “La proclamazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto è una strada obbligata. E’ inaccettabile che, dopo l’approvazione degli emendamenti sull’autotrasporto da parte della competente Commissione del Senato, il governo non abbia sostenuto quanto proposto dai propri rappresentanti”.
CNA Fita, che aderisce a Unatras, esprime sconcerto e amarezza. “Non sono stati rispettati i patti. Abbiamo assistito a un colpo di mano grave, che avrà ripercussioni sui futuri rapporti con l’esecutivo e con una parte della committenza. Pensavamo che, dopo la sigla dell’intesa nel mese di giugno, potesse aprirsi una nuova stagione nei rapporti tra domanda e offerta di trasporto. Purtroppo, dobbiamo ricrederci -afferma Fabiola Fabi, presidente di CNA Fita della provincia di Viterbo-. Al tavolo tecnico con il governo e la committenza, avevamo concordato misure importanti, come le norme sul rafforzamento degli accordi di settore, sui tempi di pagamento e di carico e scarico, sulla gestione dei pallets e sull’azione diretta da parte del subvettore, nonché la revisione delle procedure per il controllo e l’applicazione delle norme sulla corresponsabilità. Quel risultato è stato pregiudicato”.
“Ciò che è accaduto -sottolinea Fabi- svilisce anche il ruolo e l’impegno delle associazioni di rappresentanza di un mondo imprenditoriale che chiede il rispetto delle regole e della legalità e che ha sempre dimostrato grande senso di responsabilità”.
Saranno gli organismi nazionali di Unatras, convocati d’urgenza, a definire tempi e modalità del fermo.
Informazioni: CNA Fita, a Viterbo, in via I Maggio 3. Telefono 0761.2291.
|