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28-07-2010
“Finalmente si aprono nuove opportunità per la promozione di una risorsa da privilegiare nell’orizzonte di uno sviluppo innovativo del nostro territorio, per il valore economico, culturale e sociale che esprime”. Luigia Melaragni e Daniela Lai, rispettivamente segretaria della CNA Associazione Provinciale di Viterbo e presidente provinciale di CNA Artistico e Tradizionale, considerano una tappa importante la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio di oggi, della deliberazione della Commissione Regionale per l’Artigianato che dà il via all’attuazione del capitolo del Testo Unico per l’artigianato riguardante gli interventi volti alla tutela della qualità dell’artigianato artistico.
“Ringraziamo la Commissione, in particolare il presidente, Luigi Cola, per il lavoro finora svolto, che abbiamo seguito, sin dalla fase di avvio, con grande attenzione e che ora ci consente di disporre, nella Tuscia, di efficaci strumenti per la valorizzazione del saper creare e del saper fare, oltre che della capacità di innovazione, degli artigiani dei settori artistici”, sottolineano Melaragni e Lai.
Ecco, in sintesi, le novità. Secondo le linee guida deliberate, le imprese potranno richiedere alle Commissioni Provinciali per l’Artigianato il riconoscimento di “impresa operante nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale”, purché siano iscritte nell’Albo da almeno cinque anni e la loro produzione sia riconducibile alle caratteristiche indicate nei disciplinari di produzione. Questi ultimi fissano, per ciascuno dei settori tutelati, i materiali impiegati, le tecniche di produzione e tutti gli altri elementi caratterizzanti le lavorazioni.
Una volta ottenuto il riconoscimento, gli artigiani potranno inoltrare la domanda, sempre alle Cpa, per l’uso del “contrassegno di origine e qualità dell’artigianato artistico e tradizionale del Lazio”.
Sul Bollettino sono pubblicati i primi quattro disciplinari di produzione, che riguardano la ceramica, il legno, i metalli comuni, i metalli pregiati-pietre preziose-pietre dure-lavorazioni affini. Le aziende che operano in questi settori e sono in possesso dei requisiti previsti, possono dunque presentare subito la richiesta.
“La nostra associazione è impegnata per la diffusione dell’informazione su queste novità e sull’iter da seguire per ottenere sia il riconoscimento che l’utilizzo del contrassegno. Siamo sicuri che la Commissione Provinciale per l’Artigianato di Viterbo garantirà rigore e rapidità dei tempi nella valutazione delle richieste”, dicono la segretaria provinciale della CNA e la presidente di CNA Artistico e Tradizionale, che aggiungono: “Abbiamo avuto dalla Commissione Regionale l’assicurazione che a breve saranno pronti i disciplinari degli altri settori tutelati, ovvero cuoio e tappezzeria; decorazioni; fotografia, riproduzione disegni e pittura; restauro; strumenti musicali; tessitura, ricamo e affini; vetro, pietra e affini”.
“Bisogna fare presto e bene, per aiutare un tessuto produttivo attualmente in grande difficoltà, ma che rappresenta un patrimonio straordinario, sul quale dobbiamo investire per il futuro”, concludono Melaragni e Lai.
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